Salmi 23: contesto e spiegazione
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Salmi 23:1–6
Italiano — Diodati 1885
Leggi il capitolo completo1 Salmo di Davide IL Signore [è] il mio pastore: nulla mi mancherà.
2 Egli mi fa giacere in paschi erbosi, Mi guida lungo le acque chete.
3 Egli mi ristora l'anima; Egli mi conduce per sentieri di giustizia, Per amor del suo Nome.
4 Avvegnachè io camminassi nella valle dell'ombra della morte, Io non temerei male [alcuno]; perciocchè tu [sei] meco; La tua bacchetta, e la tua verga mi consolano.
5 Tu apparecchi davanti a me la mensa, al cospetto de' miei nemici; Tu ungi il mio capo con olio; la mia coppa trabocca.
6 Per certo, beni e benignità mi accompagneranno Tutti i giorni della mia vita; Ed io abiterò nella Casa del Signore Per lunghi giorni.
Il contesto
Il Salmo 23 è una poesia di fiducia. Inizia con un pastore che guida e ristora, poi descrive un cammino oscuro e pericoloso. Alla fine compaiono una tavola preparata e l’ospitalità nella casa del Signore. Leggi insieme tutti e sei i versetti.
Spunti di lettura
Cibo, riposo e guida esprimono fiducia. Nella valle il poeta si rivolge direttamente a Dio con “tu”. La tavola è preparata davanti agli avversari: l’opposizione non è scomparsa. La fiducia viene espressa nel pericolo.
Che cosa il passo non dice
Il salmo non garantisce ricchezza, sicurezza fisica o assenza di lutto. Le immagini poetiche non sono un calendario di eventi futuri. Le traduzioni possono rendere diversamente la valle oscura e la durata della permanenza nella casa del Signore.
Per riflettere
Come cambia il modo di rivolgersi a Dio nel versetto 4?